Nel Museo Mineralogico Campano di Vico Equense, sulla costiera sorrentina, è stata inaugurata la mostra “Salvador DalÍ – Luce. I Tesori del Maestro”.
L’esposizione è curata da The Dalì Universe con il patrocinio del Comune di Vico Equense e la collaborazione della locale Pro Loco e fino al 30 aprile 2022 offrirà a visitatori e turisti una panoramica delle opere del Maestro catalano secondo un percorso “unconventional” rispetto alle tradizionali mostre e ai musei curati dalla The DalÍ Universe di Beniamino Levi in tutta Europa: da Matera a Siena, Praga, Copenaghen, Bruges e Parigi.
Con “Salvador DalÍ – Luce. I Tesori del Maestro” si realizza un connubio fra proposta artistica e glamour che si mostrerà, oltre che nelle tradizionali espressioni scultoree, oggetti e grafiche nate dalle mani di DalÍ, anche nella sezione di ori e preziosi che fino ad aprile del prossimo anno saranno il focus centrale dell’esposizione di Vico Equense.
Circa 70 i pezzi in mostra con le sculture in oro e diamanti, quelle in argento e i Dalì d’Or, oggetti di uso comune realizzati in oro. Nelle sale del Museo Mineralogico Campano, inoltre, anche due opere museali: Omaggio alla moda e La Nobiltà del Tempo, una delle realizzazioni più famose del genio del Surrealismo.
“Il Comune di Vico Equense ha accolto con grande entusiasmo l’opportunità di ospitare la straordinaria mostra “Salvador Dalì – Luce. I Tesori del Maestro” – commenta il Sindaco di Vico Equense Giuseppe Aiello. “Le opere dell’artista catalano che rivoluzionò l’arte e il senso estetico del suo tempo saranno esposte nella magnifica sede del Museo Mineralogico Campano, nei locali del Complesso Monumentale cittadino della Santissima Trinità e Paradiso, dove i giovani della Pro Loco accoglieranno e condurranno i visitatori in questa esperienza unica”.
Affidata alla creatività del direttore artistico Roberto Pantè, la mostra “Salvador Dalì – Luce. I Tesori del Maestro” rivelerà come opere in ori e preziosi hanno avuto il pregio di subliminare l’arte di Dalì.
“E’ una mostra importante e particolare perché accende le luci su uno dei lati di Dalì forse meno noti ma che non sono secondari rispetto a ciò che del Maestro è universalmente conosciuto – spiega Pantè – Un Dalì che con la sua dirompente creatività ha invaso il mondo dei preziosi, plasmando oro e diamanti in opere che sveleremo lungo il percorso della mostra che si apre al Museo Mineralogico Campano, insieme alle lavorazioni scultoree e alle grafiche di cui una, molto originale, su tela”.


